La montagna è una destinazione sempre più apprezzata durante le vacanze estive. Non si patisce il caldo, difficilmente c’è il rischio affollamento, la natura è davvero tutta intorno, ci si può divertire con lunghe passeggiate o rilassarsi in un morbido prato. Ma il soggiorno in quota può anche trasformarsi in una sorta di “vacanza benessere” non solo per lo spirito, ma anche per il corpo. Proprio così: immergersi nell’acqua fredda di torrenti e laghetti alpini potrebbe infatti generare inaspettati benefici. D’altronde, sono moltissime le persone che abitano nel Nord del mondo – dalla Gran Bretagna a tutti i Paesi scandinavi fino alla Russia – che non disdegnano un tuffo nelle acque gelate, sostenendo anzi di trarne un gran giovamento. E anche serissimi studi medici affermano che nuotare nell’acqua gelida possa fare bene alla salute fisica e mentale, contrastando stress e addirittura depressione. Senza arrivare a prove estreme, però, può essere sufficiente immergere le estremità in un limpido corso d’acqua alpino.

Il freddo che fa benissimo
Mettere anche solo i piedi nell’acqua fredda innesca un’immediata scarica di adrenalina nel nostro organismo, che fa aumentare istantaneamente la circolazione sanguigna e la frequenza cardiaca. Questa reazione permette una massiccia ossigenazione dei muscoli e del cervello, mobilita le riserve energetiche (per combattere il freddo) e riequilibra il sistema nervoso orto e parasimpatico, permettendo al corpo di sperimentare nuovamente il riposo. Secondo i fan di questa pratica, gli effetti positivi non si fermano qui: l’immersione in acqua fredda aiuterebbe anche a ridurre sensibilmente infiammazione e dolore. Ovviamente, l’esperienza dovrebbe essere piacevole e non provocare sofferenza: se non si è abituati a questi “tuffi” nelle basse temperature, bisogna farlo per gradi e soprattutto limitando l’immersione a pochi minuti.