Tutte le nostre scelte hanno un impatto importante sulla salute del nostro Pianeta. E decidere quali risorse utilizzare, come e in quali quantità è importantissimo per non sprecare cibo, acqua e soprattutto per non “depredare” ancora di più la nostra terra. In quest’ottica nasce il progetto Life Climate Smart Chefs, coordinato dalla Fondazione Barilla, che ha l’obiettivo di coinvolgere attivamente gli chef europei come promotori di diete a basse emissioni e di promuovere un dibattito sul cibo come strumento chiave per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Fame e sete
L’urgenza è evidente, come riporta Ansa. Il Rapporto “How can chef help to save the planet” segnala, secondo i dati della Fao, che 800 milioni di persone al mondo soffrono la fame, mentre 2 miliardi sono obese a causa di un’alimentazione scorretta. Quasi il 49% della popolazione adulta mondiale soffre di obesità, mentre 8 milioni di morti sono adducibili a una dieta alimentare sbagliata. Il cibo, inoltre, è cruciale per l’impatto sull’ambiente: l’agricoltura produce circa il 23% delle emissioni causate degli esseri umani, e, includendo tutta la filiera del settore alimentare, la percentuale sale al 37%.
Un terzo del cibo prodotto nel mondo non viene consumato ed è responsabile dell’8-10% delle emissioni che causano il cambiamento climatico, mentre il 70% dell’acqua dolce del pianeta è destinato all’irrigazione dei campi, a fronte di 1,2 miliardi di persone che nelle zone rurali hanno scarso accesso all’acqua.

Le raccomandazioni per chef sostenibili
Con l’obiettivo di trasformare il settore alimentare nel motore dello sviluppo sostenibile coinvolgendo gli chef, “Life Climate Smart Chefs” offre dieci raccomandazioni ai cuochi, relative all’approvvigionamento del cibo, alla progettazione dei menù e alla comunicazione di valori e idee alla comunità. Raccomandazioni che, in gran parte, possono essere adottate da ognuno di noi, anche senza il cappello da cuoco.

1.Concentrati sugli ingredienti di stagione e prova a costruire dei piatti intorno ad essi.
2.Cucina con prodotti locali.
3.I prodotti animali dovrebbero provenire da fonti che promuovono l’alto benessere animale e la produzione sostenibile.
4.Dai la priorità alla produzione sostenibile per tutti gli alimenti.
5.Usa quantità minori di prodotti animali nei tuoi piatti, includendo carne, latticini, uova e pesce.
6.Concentrati sullo sviluppo o l’espansione di piatti a base vegetale, che contribuiscono a una riduzione delle emissioni di gas serra e del consumo di acqua.
7.Impegnati a ridurre ed eliminare ogni forma di spreco nel tuo ristorante.
8.Attiva i processi necessari per misurare i tuoi risultati.
9.Contribuisci ad iniziative volte a costruire ponti tra produttori, chef, consumatori e tutte le altre parti interessate.
10.Comunica il tuo progetto ai colleghi e ai clienti, spiegando loro il tuo impegno verso un sistema alimentare più sostenibile.