Inizia l’autunno e, puntuale come le prime piogge e i primi freddi, arriva anche il raffreddore. Se per gli adulti è quasi sempre poco più di una seccatura, per i bambini il naso congestionato e che cola può essere un reale motivo di disagio, soprattutto durante le notte. Prima di dare farmaci ai più piccini, anche perchè per il raffreddore – a meno che sia di natura allergica –  non c’è molto da fare, conviene provare i rimedi della nonna. Ovviamente stiamo parlando di piccoli fastidi, i cosiddetti malanni stagionali: se il piccolo ha sintomi particolarmente fastidiosi, febbre e malessere, occorre una visita dal pediatra.

Acqua a 360 gradi
Una delle principali alleate nella lotta al raffreddore è sicuramente l’acqua. Naturalmente, visto che si parla di bambini, è importantissimo che l’acqua sia pura e sana, perfetta come quella che sgorga dal rubinetto della cucina installando un purificatore Iwm. L’acqua può essere utilizzata per preparare lavaggi nasali (si comprano ma si possono fare anche a casa, diluendo 1/2 cucchiaino di sale in un quarto di litro d’acqua) e soprattutto per mantenere il piccolo ben idratato. Se il bimbo è piccolissimo, fino a un anno d’età, si può somministrare un po’ d’acqua tiepida – da 1 a 3 cucchiaini – più volte durante il giorno. I liquidi, infatti, sono utilissimi per rendere il muco più fluido e per liberare il naso. Per un maggior benessere del piccino, conviene anche utilizzare un umidificatore o un vaporizzatore in camera da letto, che dà sollievo anche in caso di tosse.

Miele e… prevenzione
Un altro asso nella manica della tradizione popolare è il miele: in effetti diversi studi hanno dimostrato che un cucchiaino di miele circa mezz’ora prima di andare a letto può aiutare a dormire meglio la notte e a calmare la tosse. Si ritiene che le proprietà antimicrobiche e antibatteriche del miele possano essere un coadiuvante nella guarigione. Infine, la prevenzione: mai come in questi tempi, lavarsi le mani con cura è la migliore difesa che abbiamo contro la diffusione dei germi.