Tempo di estate e tempo di primi weekend  e vacanze fuori porta: tutto bellissimo, ma sapete che per guidare con maggiore sicurezza e prontezza è necessario essere sufficientemente idratati? Proprio così, l’acqua è la migliore compagna di viaggio: bevendo il giusto, si evitano moltissimi errori al volante.

Gli accorgimenti prima e durante il viaggio
Con l’avvicinarsi delle vacanze e dei lunghi viaggi per arrivare nei luoghi di villeggiatura la raccomandazione contro la ‘disidratazione dell’autista’ è di bere 1,5- due litri al giorno. Lo riporta uno studio condotto dalla Loughborough University in Inghilterra, riferisce Ansa, che ha analizzato il comportamento di 2 gruppi di 12 volontari di sesso maschile alla guida di un simulatore. Ciascuno ha effettuato il test, nell’arco di una giornata, dopo aver consumato 200 ml d’acqua ogni ora. e poi, in un giorno successivo, a fatto lo stesso test dopo aver bevuto solo 25 millilitri. Il risultato è stato che, nei giorni in cui i guidatori erano meno idratati, hanno commesso 101 errori alla guida, più del doppio rispetto a quando erano idratati e ne hanno fatti 47.

“Salvo” anche il sistema cardiocircolatorio
Inoltre, una corretta idratazione è fondamentale anche per prevenire possibili problemi circolatori nei lunghi viaggi. “Crampi, gonfiori e problemi circolatori sono effetti legati all’immobilità a bordo di mezzi di trasporto – ha spiegato Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation – Infatti, rimanere seduti a lungo può comportare problemi alla circolazione sanguigna – che in alcuni casi possono sfociare anche in patologie più serie, come ad esempio la trombosi. Il rischio che ciò accada è dovuto alla stasi del sangue, causata dalla persistente posizione di immobilità associata ad altri fattori quali la ritenzione dei liquidi nelle gambe, la riduzione di ossigeno nell’ambiente di viaggio, la possibilità di coagulazione del sangue e la conseguente emoconcentrazione. Per questo motivo, una corretta assunzione di liquidi contribuisce a rendere il sangue meno viscoso, riducendo i rischi di trombosi e di altre patologie gravi”.