Nonostante il Covid-19 e le restrizioni che porta con sé, Pasqua è sempre Pasqua. Difficile, insomma, pensare di superare questa festa senza aver mangiato un po’ di più e senza qualche brindisi, anche solo con le persone più care. Per non risentire pesantemente degli inevitabili “stravizi”, però, basta seguire poche regole, a iniziare da qualche bicchiere d’acqua in più. In particolare, una dritta è quella di correlare l’apporto idrico alla quantità di proteine ingerite. Lo smaltimento del prodotto di scarto del metabolismo proteico, l’urea, è agevolato infatti da una buona idratazione. Se aumenta l’assunzione di proteine, deve quindi aumentare anche la quantità d’acqua che si beve. Attenzione poi ad eccedere con gli alcolici, che possono causare disidratazione. L’alcol infatti riduce la produzione dell’ormone antidiuretico, con cui l’organismo riassorbe l’acqua a livello del rene.

Un grammo d’acqua per ogni caloria
A Pasqua e non solo, vale poi la pena di ricordare la “regola generale”, quella rappresentata dai LARN. Nei Livelli di Assunzione Raccomandati di energia e Nutrienti per i cittadini italiani si raccomanda l’assunzione di un grammo di acqua per ogni kilocaloria ingerita. Per una dieta equilibrata di 2.000 kilocalorie al giorno sono quindi necessari 2 litri di acqua. Altrettanto importante è bere acqua di assoluta qualità, pura e priva di potenziali inquinanti o sostanze nocive: per avere la sicurezza di avere sempre a disposizione l’acqua migliore, anche a Pasqua, basta prevedere a casa propria un purificatore a osmosi inversa di IWM come il modernissimo ed ecologico OsmoticZero. Questo dispositivo, che si installa comodamente sotto il lavello della cucina, assicura la piena disponibilità di acqua perfetta per tutta la famiglia, non solo da bere ma anche per cucinare e preparare tè e caffè per concludere il pranzo di Pasqua.