In questi giorni non si parla che di lui, il volto, le gambe, la grinta e il sorriso diventati i più famosi d’Italia. “Lui” è Marcell Jacobs, che domenica 1 agosto ha conquistato l’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo volando nella finale dei 100 metri. Finale che ha vinto in 9”80, battendo ogni record nella storia italiana ed europea. Un campione nato in Texas ma diventato grande a Desenzano del Garda, già papà di tre bambini, e cresciuto in pista con il mito di Pietro Mennea. Certo, campioni si nasce, ma anche si diventa: dietro un simile risultato c’è sicuramente tanta determinazione, una volontà di ferro, allenamenti estremi ma anche una corretta alimentazione.

Tanta acqua, dieta sana e qualche “sgarro”
Cosa mette in tavola un oro olimpico? Quattro litri di acqua al giorno e tante proteine per la massa muscolare, ha raccontato lo stesso Jacobs in un’intervista a Maker Faire Rome illustrando la sua dieta iniziata lo scorso settembre. “Noi atleti siamo fissati col mangiar bene. Metti nel tuo corpo la benzina che fa funzionare il tuo fisico quando fai sport” ha detto. All’interno di un regime alimentare controllatissimo, però, c’è spazio anche per qualche piccola concessione. Da buon italiano, riporta Il Messaggero, “Da quando mi sono trasferito a Roma ho un pasto libero a settimana che è la amatriciana che è il piatto che amo, che è irrinunciabile” confessa Jacobs.