Nel cuore della Terra si nascondono enormi bacini di acqua salata, che rappresentano la più vasta riserva idrica terrestre.
Sono perciò le acque di falda, e non invece i ghiacciai come si pensava, la principale scorta idrica del nostro pianeta. Gli scienziati hanno infatti scoperto, come riporta Ansa, che tra 2 e 10 chilometri di profondità sotto la crosta terrestre sono custoditi enormi bacini di acqua salata, pari a circa 20 milioni di chilometri cubi di acque di falda profonde, abbastanza da riempire 4800 Grand Canyon. E’ più del doppio di quanto stimato finora, come indica la ricerca condotta dall’università canadese di Saskatchewan, con il coordinamento di Grant Ferguson, e pubblicata sulla rivista Geophysical Research.
Nei primi due chilometri di profondità della crosta terrestre si trovano circa 24 milioni di chilometri cubi di acqua di falda dolce, utilizzata per bere e irrigare, ai quali si aggiungono più sotto vasti bacini idrici di acqua salata, vecchia fino a miliardo di anni, rinchiusa nelle rocce. Sommandoli insieme, dicono i ricercatori, si arriva a una riserva d’acqua sotterranea di 44 milioni di chilometri cubi, la più grande sulla Terra, superiore al volume dei ghiacciai.

Un viaggio nel tempo
“Poiché questi bacini profondi non sembrano essere collegati alle falde superficiali, si ritiene che in alcuni siti l’acqua salata di falda sia rimasta intrappolata per lunghi periodi. La circolazione di acque superficiali sotto i 2 chilometri di profondità è stata finora documentata in alcuni luoghi del Nord America, come le Montagne Rocciose nel Wyoming. Oltre ad aiutare a ricostruire la storia della Terra, le acque antiche ospitano ecosistemi di microrganismi ancora attivi e possono fornire in questo modo elementi utili per cercare altri mondi potenziali abitabili fuori dalla Terra” hanno fatto sapere gli scienziati. Il mistero è ancora da risolvere.