A chi non piacciono le piante? Inoltre, mai come in questo periodo, portare un pizzico di verde nelle proprie case non è solo una tendenza alla moda, ma anche un modo per riconnettersi con la natura e sentirsi meglio. Se però si ama il proprio piccolo giardino, ma non si ha esattamente il pollice verde, conviene affidarsi a chi ne sa di più. Ecco allora un piccolo ripasso delle regole principali per bagnarle correttamente, come riporta Ansa, e vederle crescere rigogliose.

Prima di tutto, serve conoscenza
Prima cosa da fare: conoscere la pianta che si ha di fronte e le sue esigenze. Una pianta grassa avrà bisogno di essere bagnata raramente, altre con maggiore frequenza. Non esiste una regola che vale per tutte, e neanche una frequenza omogenea.
La seconda regola è imparare ad osservare il terriccio, una regola aurea è che non si bagna sul bagnato. Tocchiamo quindi la terra prima di versare l’acqua.
Terzo consiglio, organizzazione: è fondamentale scegliere e posizionare bene i vasi. Mettiamo le piante in vasi della grandezza giusta dotati di buchi di drenaggio sul fondo e di sottovaso. Una pianta in un vaso troppo grande si ritrova ad avere tanta terra non occupata da radici. Bagnare la terra non utilizzata crea il rischio di muffe. Quarta dritta, svuotare: il sottovaso dell’acqua in eccesso va svuotato (questa regola ti sarà cara in estate anche per tenere lontane le zanzare che nei ristagni d’acqua proliferano). Infine, attenzione al meteo e alla temperature: non bagnare nelle ore di pieno sole per evitare sbalzi termici, o quando fa molto freddo o sta per piovere. Non utilizzare acqua troppo fredda o troppo calda. Usa, quando puoi, l’acqua di recupero, facendo attenzione che non vi siano detergenti all’interno, come ricorda Negozio Leggero, il progetto nato da cinque soci a Torino nel 2009 impegnati a promuovere consapevolezza sulla riduzione dei rifiuti prodotti ora una catena di negozi in Italia e non solo, un luogo fisico in cui tutti i prodotti sono sfusi o con il vuoto a rendere.