Sfatiamo un mito che perdura ancora oggi: l’acqua del rubinetto non fa venire i calcoli. E la sicurezza di questa affermazione è confutata dalle maggiori autorità in materia, come l’Istituto Superiore di Sanità o la Fondazione Umberto Veronesi, solo per citarne alcune. In sintesi, è sbagliato ritenere che consumare l’acqua del rubinetto possa favorire la formazione di calcoli renali. E il discorso vale anche quella con un elevato residuo fisso ricca di sali di calcio e magnesio,

Il calcio? Assolto
La presenza di calcio nell’acqua che sgorga dal rubinetto di casa non comporta un aumento del rischio di calcoli renali. Il diffuso consiglio di preferire acque leggere o moderatamente oligominerali rispetto all’acqua “del sindaco” per evitare la formazione di calcoli non è infatti supportato da evidenze scientifiche.
Il calcio è invece importante per la salute, in particolare quella delle ossa.

Il rischio dipende anche dalla predisposizione
Va invece sottolineato che la formazione dei calcoli, principalmente costituiti da ossalato di calcio, dipende spesso da una predisposizione individuale o familiare. Il pericolo è maggiore se ci sono precedenti familiari di calcolosi renale. In presenza di questa predisposizione, è essenziale idratarsi abbondantemente durante il giorno, senza temere che l’acqua del rubinetto possa contribuire alla formazione di calcoli.

Bere di più per stare meglio
Al contrario, per prevenire i calcoli renali bisognerebbe bere acqua in quantità. Per la salute, è consigliabile assumere di più, quindi, anziché meno: i liquidi dovrebbero essere in “dosi” sufficienti per garantire una diluizione adeguata delle urine.
In presenza di sudorazione abbondante, come nei mesi estivi o durante l’attività fisica intensa, è necessario aumentare l’assunzione di acqua per compensare le perdite, prevenire la concentrazione delle urine e quindi la formazione di calcoli. 

Il ruolo della dieta

La dieta gioca anch’essa un ruolo nella possibile prevenzione (o al contrario formazione) dei calcoli. Il consumo eccessivo di sale (cloruro di sodio) e di proteine animali sono considerati fattori di rischio. Una dieta equilibrata, con poche proteine animali e un ridotto contenuto di sodio ma un normale contenuto di calcio, svolge quindi un importante ruolo protettivo per l’organismo.
Acqua del rubinetto assolta, quindi.
Per contrastare l’insorgenza dei calcoli – un problema che riguarda circa tre uomini e due donne su venti –  l’importante è idratarsi con attenzione e seguire un’alimentazione corretta.