In molte delle nostre case è presente il deumidificatore, l’elettrodomestico che consente di eliminare l’eccesso di umidità dall’aria per renderla più salubre, anche d’inverno. Come si sa, questo apparecchio raccoglie in un apposito contenitore l’acqua assorbita, ciò che resta appunto del processo di “asciugatura” dell’aria. In un’ottica di lotta allo spreco e di sostenibilità, in tanti si chiedono se questa acqua può essere utilizzata per altri scopi, ad esempio per bagnare le piante. Secondo gli esperti, l’acqua raccolta nel deumidificatore può essere usata per i fiori e tutte le piante d’appartamento se l’aria è “pulita”, esattamente la stessa considerazione che si fa per l’acqua piovana. No quindi al riutilizzo se nell’abitazione c’è presenza di muffa, perchè le spore si disperdono nell’ambiente, vengono assorbite dal deumidificatore e inevitabilmente finiscono nell’acqua raccolta. Che, a sua volta, potrebbe essere dannosa per le nostre piantine.

Si per le piante decorative, no per l’orto
Se non ci sono muffe o altri possibili inquinanti nei locali domestici, l’acqua del deumidificatore può essere usata tranquillamente per inaffiare le piante ornamentali e i fiori sia all’interno sia sul balcone, specie quelli che patiscono la presenza di troppi sali minerali (quelli che rendono “dura” l’acqua del rubinetto). Meglio invece preferire l’acqua dell’acquedotto per l’orticello o per le piantine da frutto che si coltivano sul terrazzo. Questo perchè l’acqua che si raccoglie nel serbatoio del deumidificatore potrebbe sviluppare, se non viene usata tempestivamente, batteri o muffe. Quindi sì al riutilizzo, ma sempre con un pizzico di attenzione e mai per verdure o piante da frutto destinati al consumo.