Gli ultimi due anni sono stati complicati su vari fronti a causa della pandemia. E lo stato di salute delle città non fa eccezione. A dirlo è il rapporto ecosistema urbano sulle performance ambientali di 105 capoluoghi italiani nel 2020. In particolare, “soffrono” trasporti urbani, acqua pubblica e l’uso efficiente di suolo.

Acqua, nota dolente
Le perdite della rete idrica raggiungono livelli importanti, con il 36,1% dell’acqua potabile che non arriva ai rubinetti di casa. In 19 città si disperde la metà o più dell’acqua immessa nelle condutture. Contengono le perdite entro il 15% solo Macerata, Mantova, Milano, Pordenone, Trento. In tutti i capoluoghi, però, cresce il valore medio dei consumi idrici domestici: 153,2 litri al giorno pro capite, un +3% rispetto al 2019.

Più auto, meno trasporto pubblico
Come evidenzia il rapporto, riporta l’Ansa, per il trasporto pubblico il 2020 ha visto un crollo generalizzato del 48%. Fa eccezione positiva tra le grandi città turistiche soprattutto Milano, che rimane stabile al primo posto con 467 viaggi per abitante, seguita da Venezia, Roma, Genova. Tra i Comuni di medie dimensioni, Trieste, Cagliari, Parma, Brescia, Udine e Trento superano i 100 viaggi. Anche l’offerta del trasporto pubblico, calcolata in km percorsi annualmente dalle vetture per abitante residente registra un – 8%, con una media di 25 vetture-km/abitante. Sale il tasso di motorizzazione: 65,7 auto ogni 100 abitanti, contro le 64,6 del 2019.