Ormai è estate: significa che dobbiamo tutti stare attenti all’idratazione, compresi i nostri amici cani e gatti. Gli animali domestici, sempre più numerosi e sempre più amati nelle case degli italiani, devono avere a disposizione acqua potabile fresca e pulita, da sostituire o integrare a intervalli regolari durante la giornata.
Ma come si calcola l’apporto idrico degli animali? Una regola pratica è quella di offrire al proprio cane, al giorno, circa un bicchiere d’acqua per ogni chilo di peso. Per i gatti, il rapporto è di 60 ml di acqua per chilo di peso corporeo. I piccoli felini hanno bisogno di molta meno acqua rispetto ai cani proprio per le loro dimensioni “ridotte”.

Le regole dell’acqua
Altri fattori da considerare quando si fornisce acqua al proprio animale domestico sono:
Stagionalità: come accennato in precedenza, il caldo e l’umidità dell’estate fanno sì che l’animale domestico possa disidratarsi rapidamente senza acqua a sufficienza. Per evitare ciò, bisogna assicurarsi che la quantità di acqua a disposizione sia corretta.
Farmaci: alcuni farmaci possono far disidratare Micio o Fido oppure renderlo più assetato;  in questo caso, conviene trovare una formula condivisa con il veterinario, a tutto vantaggio della salute del pet.
Età: cuccioli e gattini hanno bisogno di bere acqua ogni due ore circa, mentre gli esemplari adulti hanno ritmi più “rallentati”.
Attività fisica: quando si porta in passeggiata il proprio cane o lo si impegna in giochi o esercizi faticosi, bisognerebbe offrirgli dell’acqua subito dopo l’attività così da reintegrare liquidi e sali.
Dieta: cani e gatti che mangiano principalmente cibo secco hanno bisogno di più acqua rispetto a quelli la cui dieta consiste principalmente in alimenti umidi.