Come “suona” l’acqua? In modo diverso se la temperatura del liquido è più calda o più fredda. A scoprire che il “rumore” dell’acqua è differente a seconda dei gradi è una società di “branding sensoriale” inglese, chiamata Condiment Junkie, che ha deciso di investire proprio sul suono per le sue pubblicità di bevande. Pare infatti che il giusto “sound” riesca a far comprendere agli spettatori o ai radioascoltatori il tipo di contenuto, ad esempio un tè caldo o una bibita ghiacciata, invogliando così a consumarne (e a comprarne) subito una.

La differenza non la fa il contenitore
I pubblicitari hanno condotto un vero e proprio test su un campione di persone, di diverse età, sottoponendole a un test visivo e uditivo. Ai partecipanti sono stati fatti vedere dei contenitori in vetro, tutti uguali, e poi le “cavie” hanno ascoltato il rumore dei vari liquidi versati. Il risultato è stato davvero sorprendente: oltre il 90% degli individui ha riconosciuto solo dal suono se l’acqua era calda o fredda.
D’altro canto, gli scienziati sanno da tempo che l’acqua fredda è più viscosa dell’acqua calda, perché le molecole si muovono meno rapidamente, quindi sono effettivamente più dense. La viscosità di un liquido influisce sul modo in cui viene versato e quindi sul suono che produce. Addirittura, pare che anche l’effervescenza sia un fattore capace di personalizzare i rumori: “In un liquido caldo, produce un suono più alto”. Non resta che provare a casa propria, per il gioco: caldo o freddo? Chi ha più orecchio, vince.