Bressanone e l’acqua, da sempre un legame indissolubile. La città altoatesina sorge vicino all’acqua, alla confluenza dell’Isarco con la Rienza. Già agli inizi del XVI secolo gli abitanti attingevano dall’Isarco l’acqua potabile e quella per uso produttivo. Ben presto furono però scoperte le prime sorgenti a Varna e sulla Plose. Con le sue 48 fonti di acqua potabile, Bressanone è oggi un vero e proprio museo dell’acqua a cielo aperto. Sotto l’arco di San Giovanni Nepomuceno in via Ponte Aquila si nasconde una piccola fontana di recente costruzione. Proprio in quel punto, sotto l’arco, un tempo passava la scalinata che scendeva verso l’Isarco e che veniva utilizzata dalle brissinesi per fare il bucato, mentre oggi è uno dei molti luoghi in cui si può riempire la propria bottiglia di acqua fresca.
L’“oro blu”, come qui viene affettuosamente chiamata l’acqua, è infatti onnipresente e la sua abbondanza è motivo di grande orgoglio per i brissinesi. Proprio per questo, ogni anno a maggio, Bressanone è teatro del Water Light Festival. Per la manifestazione, artisti e artiste locali e internazionali creano installazioni luminose in diversi luoghi d’acqua della città, offrendo squarci suggestivi sul complesso mondo di questa preziosa risorsa.

“Acqua è vita – luce é arte”
Quest’anno, dal 29 aprile al 22 maggio, la città ospita la quarta edizione del Bressanone Water Light Festival © powered by Durst. Artisti locali e internazionali trasformano i punti d’acqua di  Bressanone e dintorni in luoghi luminosi e magici, grazie alle loro idee creative e speciali installazioni. Riflessioni su aspetti ecologici, economici e sociali legati all’acqua stanno alla base del ragionamento artistico. Più di 20 fontane, la confluenza tra Isarco e Rienza e altri tesori storico-culturali sono reinterpretati e trasformati in luoghi ricchi di luci ed opere d’arte.
Con il motto “Acqua è vita – luce é arte” a Bressanone, Racines, Fortezza e Novacella si crea un’atmosfera unica che permette una percezione nuova dei luoghi d’acqua. Bellissimo!