In tempi in cui si è più attenti che mai alla propria salute, il poter disporre di un’acqua pura e sana a casa propria è un’assoluta priorità. Un’acqua priva di ogni possibile inquinante, ma anche libera da batteri e virus con gli appositi sterilizzatori: è quello che promettono, e mantengono, i più moderni purificatori a osmosi inversa, come Osmotic Zero di IWM. Oggi questi apparecchi, davvero preziosi per stare bene, sono non solo utilissimi, ma anche vantaggiosi sotto il profilo economico. La legge di bilancio 2022 ha infatti prorogato, per la precisione fino al 31 dicembre 2023, il credito d’imposta per l’acquisto di sistemi di filtraggio acqua potabile. In sintesi, viene ulteriormente estesa la facilitazione fiscale che consente ai cittadini di installare a casa propria un purificatore d’acqua recuperando gran parte dell’investimento sostenuto. Per essere ancora più precisi, il bonus si riferisce all’acquisto e all’installazione “di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti”. Insomma, ora è il momento di fare una scelta che faccia bene alla propria salute, all’ambiente, al portafoglio installando a casa propria un purificatore d’acqua IWM. Oltre a garantire la migliore acqua possibile per tutti gli usi alimentari e per tutta la famiglia, si eviterà l’acquisto di bottiglie di plastiche, pesanti, ingombranti e dannose per il Pianeta.

Le modalità e i rimborsi previsti dal bonus
Il bonus acqua potabile prevede una platea composta da due categorie distinte: possono goderne le persone fisiche (senza partita Iva) e i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Il credito d’imposta è pari al 50% della spesa sostenuta e risultante nella comunicazione da inviarsi all’Agenzia delle Entrate (dal 1° febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo al sostenimento della spesa stessa). Anche per quanto riguarda l’entità del beneficio ci sono dei distinguo a seconda delle categorie: non può oltrepassare i 1.000 euro (per ogni unità immobiliare), per le persone fisiche non esercenti attività economica; non può superare i 5.000 euro (per ciascun immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale) per gli altri soggetti. Tutte le modalità per accedere al bonus e la relativa modulistica sono presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata.