Bere acqua per respirare meglio: non è certo questa la prima associazione che facciamo quando pensiamo all’idratazione, ma invece è proprio così. Assumere la giusta quantità di liquidi ha un impatto significativo sulla nostra capacità di respirare bene. E, come sappiamo tutti, il respiro è vita!
Studi scientifici hanno ampiamente dimostrato che la disidratazione colpisce tutti i “meccanismi” del corpo, compreso il sistema respiratorio. L’acqua aiuta a fluidificare il muco che riveste le vie aeree e i polmoni. La mancanza di liquidi, invece, arresta questo processo e può quindi rendere l’organismo più suscettibile a malattie, allergie e altri problemi respiratori. In particolare, quando “manca acqua”, i rivestimenti dei seni paranasali e delle vie aeree diventano sensibili e soggetti a irritazioni. Quando le vie aeree sono eccessivamente secche, aumenta il rischio di problemi respiratori.

Il rischio allergie
Le allergie sono causate da una reazione all’istamina nel corpo. Ad esempio se si è allergici al polline – problema stagionale –  l’organismo lo considera un pericolo e reagisce in modo eccessivo, facendo sì che il sistema immunitario produca istamine per combattere gli irritanti. Ma le istamine hanno anche altri ruoli, strettamente connessi all’idratazione. Uno studio olandese del 1995 ha confermato che la disidratazione innesca la produzione di istamina come meccanismo difensivo per preservare l’acqua rimasta nel corpo e per prevenire ulteriori perdite di liquidi. Quando siamo disidratati, la produzione di istamina aumenta e può provocare sintomi allergici come naso che cola, starnuti e prurito agli occhi. Questa eccessiva produzione di istamina per compensare la mancanza di acqua del corpo può essere facilmente evitata semplicemente bevendo di più.