Finalmente sono arrivate le vacanze, o anche i primi weekend di sole, così da concedersi un tuffo al mare, al lago, in piscina… Un sogno che si avvera dopo un anno complicato, ma all’improvviso il tuo bambino sembra spaventato dall’acqua. Anzi, non vuole proprio averci a che fare. Perché? La paura dell’acqua non è certo rara fra i più piccoli, specie nei primi anni, e può manifestarsi all’improvviso anche se prima non hanno mai dato segnali in questo senso. Anzi, il bagnetto a casa è sempre stato un momento piacevole, così come i giochi con la fontanella. Cosa è accaduto e come superare questo timore?

Perché succede
La paura dell’acqua si può manifestare per diversi motivi, molti dei quali irrazionali. Ad esempio, il bimbo potrebbe essersi spaventato per degli spruzzi, o perché si è sentito insicuro in un’esperienza precedente o semplicemente perché ha trovato sgradevole l’acqua negli occhi o nel naso. O ancora, potrebbe iniziare a percepire la vastità del mare e la sua profondità. Oppure, essere a contatto con adulti che a loro volta non sono proprio a loro agio con l’elemento acqua. Qualunque sia la ragione, esistono diverse tecniche per far sì che il rapporto tra il piccolo e l’acqua torni sereno, ovviamente sempre in sicurezza.

Le strategie per tornare amici
I genitori, o gli adulti vicino al bambino timoroso, dovrebbero innanzitutto adottare un approccio misurato e calmo nei confronti delle paure del piccino. Poi, è importante non avere fretta e programmare un approccio graduale all’acqua e al bagno: ad esempio, il primo giorno si può accompagnare il bambino fino a riva e immergere soltanto le dita dei piedi, il secondo giorno procedere un po’ di più fino ai polpacci, e così via senza fretta. Alcuni bambini hanno bisogno dei loro tempi per sentirsi a proprio agio. Per rendere più divertente l’esperienza, si può ricorrere ad attrezzature simpatiche come occhialini colorati, braccioli con il loro personaggio preferito, un giubbotto galleggiante: questi elementi possono far sentire il piccolo al sicuro e più protetto. Infine, è importante non lasciare mai il bambino da solo: nel primo periodo è preziosa la presenza di mamma o papà, e quando il bimbo avrà preso un po’ di confidenza con l’acqua potrebbe essere utile un corso di nuoto, che infonda nel piccolo una sicurezza ancora maggiore.