Sappiamo tutti che l’arsenico è un elemento potenzialmente pericoloso, e magari ci ritornano in mente i gialli di Agatha Christie. Ma forse non tutti siamo al corrente che l’arsenico è un semimetallo spesso presente nell’acqua che consumiamo. Proprio così: come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, l’arsenico (il cui simbolo chimico è As) è un componente naturale della crosta terrestre. Può presentarsi sia in forma inorganica (come elemento chimico o come alcuni sali di arsenico, più nocivi per la salute) sia in forma organica, in composti generalmente meno tossici rispetto all’arsenico inorganico. Nell’ambiente, la sua presenza si riscontra in rocce, suolo, aria ed acqua sia sotterranea che superficiale. In alcuni territori, le concentrazioni di arsenico possono essere elevate per cause naturali, come l’attività vulcanica e geotermica. 

Come ci si espone all’arsenico?
Al di là dei rischi connessi ad alcune professioni, l’esposizione all’arsenico avviene generalmente attraverso i cibi, come pesci e crostacei che possono assorbire questo elemento attraverso l’acqua, e direttamente bevendo l’acqua stessa. In alcune aree italiane di origine vulcanica, falde e fonti possono essere ricche di arsenico in forma inorganica. Insomma, è facile venire a contatto con questo componente, che se assunto in quantità elevate ha un effetto tossico sull’organismo umano.

I limiti previsti dalla legge
In Italia, e in tutta l’Ue, esistono dei tetti massimi in merito all’arsenico, fissati da leggi nazionali e direttive europee. Il limite di concentrazione previsto per le acque potabili destinate al consumo umano è di 10 μg/l. Tuttavia, possono capitare episodi di contaminazione. 

Come eliminarlo dall’acqua?
Come mettersi al riparo e avere la certezza di bere un’acqua pura, sana, libera da ogni possibile inquinante? A oggi il trattamento attraverso un purificatore a osmosi inversa, come quelli di IWM, è il sistema più efficace per rimuovere tutte le tracce di arsenico dall’acqua che si utilizza per bere e per cucinare. La membrana dei purificatori a osmosi inversa, infatti, non fa “passare” le molecole di arsenico, più grandi dei fori della membrana stessa e che quindi vengono trattenute e poi scartate. Non solo: insieme all’arsenico vengono eliminati tutti gli elementi indesiderati, a vantaggio della salute.