Capita, con la fine delle vacanze e la ripresa delle normali attività, di sentirsi stanchi. Di più: proprio fiacchi, con poche energie e la voglia di fare ridotta ai minimi termini. Sono tanti i motivi per cui si avverte questo senso di spossatezza: poco sonno, stress, uno stile di vita disordinato e scarsa attività fisica. Ma anche una cattiva alimentazione può essere un fattore che porta a sensazioni di stanchezza e affaticamento. Che fare, quindi? Per ritrovare la perduta vitalità, basta innanzitutto “mettere un po’ d’ordine”, sia nei principali aspetti della propria vita sia… nel piatto e nel bicchiere.

In forma a tavola
Sappiamo che la stanchezza è una questione complessa. Potrebbe essere provocata da problemi di salute o psicologici che a loro volta causano lo stress. A complicare ulteriormente la faccenda, la spossatezza potrebbe essere una combinazione di diversi fattori, e quindi più difficile da decifrarne le origini. Comunque sia, dopo averne parlato con il proprio medico e forti del teorema “siamo quello che mangiamo”, può essere utile cambiare approccio nutrizionale. Una dieta equilibrata può infatti risolvere un’infinità di disturbi. Un piano alimentare per combattere la stanchezza ruoterà intorno agli alimenti che aumentano l’energia. Sono cibi che fanno parte di una dieta equilibrata e forniscono un valore nutritivo ottimale per supportare le funzioni corporee, migliorare la salute emotiva e fisica e promuovere il benessere generale. Un sano equilibrio fra tutti i principali gruppi alimentari – cibi amidacei, cinque porzioni di frutta e verdura, latticini e proteine – è considerato essenziale per aiutare a combattere la stanchezza a lungo termine.

Prima regola, sì alla colazione
Sono innumerevoli gli studi scientifici che confermano l’importanza di fare una buona prima colazione al mattino. Un breakfast bilanciato può infatti migliorare la capacità di concentrazione, e allo stesso tempo evita che compaiano nelle ore successive attacchi di fame che portano a spuntini malsani che invece provocano un senso di spossatezza. Tra gli alimenti “giusti” per la colazione ci sono cereali con yogurt e frutta fresca, fiocchi d’avena o porridge, pane integrale con la marmellata, spremute o centrifugati di frutta di stagione.

Di tutto un po’
Evitare completamente grassi o carboidrati non è una buona idea: non è utile per rimanere in linea e soprattutto fa sì che il nostro organismo non abbia la sufficiente quantità di zuccheri per funzionare al meglio, con prontezza ed energia. Per quanto riguarda i carboidrati, è meglio preferire quelli integrali o comunque ricchi di fibre e poco lavorati (per pasta e riso, ad esempio) che vengono assorbiti a un ritmo più lento. Per i grassi, si possono scegliere quelli “buoni” come l’olio extravergine di oliva, base della dieta mediterranea e campione nel fornire una preziosa fonte di energia. In un regime alimentare sano non possono mancare le proteine – da pesce, legumi, uova e anche carne – e naturalmente frutta e soprattutto verdura, preziosissima per l’apporto di vitamine, fibre e di minerali come il ferro.

Il ruolo dell’idratazione
L’acqua è necessaria per i processi di digestione del cibo,  per regolare la temperatura corporea e per conservare in salute articolazioni e organi. Inoltre, è fondamentale per le sue proprietà “energizzanti”. Secondo gli esperti, la disidratazione è una delle principali cause di stanchezza e mancanza di tono e carica. Se non si è correttamente idratati, invece di fornirci energia, il corpo concentrerà le sue risorse sul mantenimento dell’equilibrio idrico. Per combattere la spossatezza, conviene portare sempre con sé una bottiglia o una borraccia d’acqua pura (benissimo quella del rubinetto di casa, meglio ancora se è trattata con un purificatore a osmosi inversa di IWM che la rende leggera e limpida come quella di fonte) da assumere durante tutta la giornata. Bisognerebbe bere circa due litri di acqua al giorno evitando invece bibite gassate, zuccherate o alcoliche.