Anche l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) parteciperà alla missione per realizzare la mappa globale delle riserve di acqua e ghiaccio su Marte. L’Asi, riporta Adnkronos, ha infatti siglato una dichiarazione d’intenti con la Nasa: insieme all’Agenzia Spaziale Canadese Csa e all’Agenzia Spaziale Giapponese Jaxa le quattro realtà “spaziali” si impegnano a consolidare il concept di missione robotica di mappatura del ghiaccio marziano, battezzata Mars Ice Mapper.

Che missione!
Le quattro agenzie “si occuperanno di sviluppare un piano di missione per valutare e definire i rispettivi ruoli e responsabilità e le opportunità di partnership con altre agenzie o privati” spiega l’Asi. Mars Ice Mapper mapperà dall’orbita i depositi sub-superficiali di ghiaccio di alcune regioni marziane, rilevandone la posizione, la profondità, l’estensione e l’abbondanza, a medie latitudini, fino a 10 metri di profondità. “La scelta di mappare queste regioni risiede nel fatto che esse potrebbero essere scelte per le future missioni esplorative, incluse quelle con equipaggio” dichiara ancora l’Asi. La sonda fungerà anche da ripetitore orbitale per le comunicazioni delle future missioni marziane. “L’orbiter che trasporta il radar potrebbe aiutare ad identificare le proprietà delle polveri, del materiale roccioso sciolto – noto come regolite – e degli strati rocciosi che potrebbero influire sull’atterraggio e sull’accesso al ghiaccio. Inoltre, i dati acquisiti da Mars Ice Mapper sarebbero messi a disposizione della comunità scientifica internazionale, sia per la scienza planetaria che per le future missioni umane su Marte” si legge ancora nella nota. Insomma, la ricerca dell’acqua su Marte è partita, non resta che aspettare… guardando verso il cielo.