Limpida e pura, ma troppo preziosa per essere utilizzata per tutti gli scopi. L’acqua potabile è un tesoro che va amministrato con buonsenso, evitando di ricorrervi quando non è strettamente necessario. No, quindi, all’acqua potabile sempre e comunque. L’invito è contenuto nel Libro Bianco “Valore Acqua per l’Italia 2021” che porta la firma The European House – Ambrosetti e che analizza con una logica di sistema la filiera estesa dell’acqua in Italia. Secondo questa fonte, più del 50% dei consumi domestici non necessita di acqua di elevata qualità e quindi il recupero dell’acqua piovana e delle acque bianche e grigie rappresenta un’importante opportunità di efficientamento idrico.

Un risparmio di 44mila litri d’acqua a testa
Sempre secondo le stime di The European House – Ambrosetti, l’efficientamento idrico negli edifici residenziali permetterebbe di risparmiare fino a 44.000 litri di acqua potabile pro capite all’anno. Ugualmente vaste le possibilità fuori dalle mura domestiche. Gli usi idrici nel settore civile comprendono anche il lavaggio delle auto, di strade e marciapiedi e l’irrigazione dei giardini, una vasta serie di attività per cui in Italia viene spesso usata acqua potabile. Ricorrendo a quella che non lo è, o a quella piovana, si potrebbe risparmiare moltissimo. Basti pensare che per lavare 3 volte all’anno gli oltre 35 milioni di autovetture circolanti in Italia sono necessari 16 milioni di m3 d’acqua.