Che l’ambiente che circonda sia uno dei fattori fondamentali per assicurarci una vita serena e piacevole non è certo una novità, lo abbiamo provato tutti sulla nostra pelle. Ma ora arriva la conferma che stare a contatto con la natura, l’acqua e il silenzio sia un passaporto per una vita più sana e più lunga. Addirittura, il miglioramento della qualità dell’ambiente in settori chiave come l’aria, l’acqua e il rumore può contribuire a prevenire le malattie e a migliorare la qualità della salute umana. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) in occasione della Giornata Mondiale della Terra che si è celebrata qualche giorno fa.

Tutelare anche la risorsa idrica
“I fattori di stress ambientali sono responsabili per il 12-18% di tutti i decessi nei 53 paesi della regione Europa dell’Oms, e il 25% di tutte le patologie registrate al mondo sono ambiente-correlate – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani, in una nota ripresa dall’Ansa. – Le principali sfide che ci aspettano nei prossimi anni sono trovare soluzioni per ridurre drasticamente l’inquinamento atmosferico, responsabile oggi di 7 milioni di morti premature ogni anno nel mondo, tutelare la risorsa idrica per qualità e quantità di acqua potabile e per irrigazione, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute umana e planetaria”.
“Serve poi modificare le abitudini dei cittadini e avvicinarli all’ambiente – prosegue Miani – Trascorrere parte della propria giornata a contatto con la natura o poter godere di una vista sul verde riduce i livelli di cortisolo nel sangue, abbassa la pressione sanguigna, migliora la nostra concentrazione, aumenta le difese immunitarie e, se siamo ricoverati, riduce del 10% il tempo di degenza”.