Ifan dell’acqua frizzante ne sono sicuri da sempre: quelle “bollicine” non solo sono deliziose e dissetanti, ma fanno anche sentire meglio. Se è confermato il fatto che l’acqua gassata abbia le stesse proprietà idratanti di quella naturale, è invece vero che aiuta a digerire meglio? Parei proprio di sì, almeno in determinati casi. Innanzitutto, a quanto suggeriscono i risultati di diversi studi scientifici, l’acqua addizionata di anidride carbonica può migliorare la capacità di deglutizione sia nei giovani sia negli anziani. L’acqua frizzante ha rivelato una maggiore capacità di stimolare i nervi responsabili della deglutizione, con una ricaduta positiva sul processo di digestione nel suo complesso.

Diminuisce la sensazione di pesantezza
In secondo luogo, l’acqua frizzante può aiutare la digestione riducendo la costipazione. Un recente studio ha comparato l’impatto del consumo di acqua naturale o gassata sulla digestione, mettendo “sotto esame” due gruppi di persone a cui sono stati somministrati rispettivamente acqua gassata o liscia insieme alla loro dieta regolare. Il test è proseguito per due settimane e, alla fine dell’esperimento, è emerso che chi aveva consumato acqua frizzante aveva avuto un miglioramento dei sintomi legati alla cattiva digestione. Le persone a cui era stata somministrata acqua naturale non hanno invece riportato alcun miglioramento significativo. Tra l’altro, esistono anche prove scientifiche che l’acqua con anidride carbonica possa aumentare il senso di sazietà, seppur temporaneo, così da “aiutare” a perdere peso durante i periodi di dieta. Tuttavia, anche se è vero che l’acqua frizzante è un ottimo digestivo, esistono alcune situazioni in cui andrebbe evitata: chi soffre di problemi come reflusso acido, reflusso gastroesofageo, sindrome dell’intestino irritabile non dovrebbe consumarla, esattamente come ogni altra bibita gassata.