In Italia, lo sappiamo, l’acqua del rubinetto è complessivamente buona e sicuramente controllata. Tanto che sono sempre di più i cittadini che la preferiscono a quella imbottigliata, e non solo per la fiducia nelle società che la gestiscono. Innanzitutto, ricorda una nota di Hera, il secondo operatore nazionale per volumi di acqua erogata che gestisce il servizio idrico in diverse regioni – l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti ha un costo enormemente inferiore rispetto a quella in bottiglia. Facendo i conti in tasca agli italiani, si scopre che il risparmio medio annuo, per una famiglia composta di tre persone, arriva addirittura a 460 euro. Ma c’è di più: oltre a essere decisamente più comoda – non c’è bisogno di trasportarla e stoccarla – l’acqua del rubinetto è naturalmente amica dell’ambiente: chi la beve evita il consumo di 284 milioni di bottiglie di plastica.

Migliaia di controlli tutti i giorni
Sempre a proposito di acque, Hera tranquillizza i consumatori anche per quanto riguarda la qualità nel suo report annuale “In buone acque”. Nella rete gestita vengono infatti effettuate circa 2.700 analisi al giorno, che dicono tutte la stessa cosa: l’acqua è non soltanto buona – con valori di calcio, magnesio e potassio in linea con quelli delle acque minerali in bottiglia in commercio, ma è anche sicura – con valori di cloruro, nitrato e nitrito inferiori di oltre l’85% ai limiti di legge.