Soprattutto durante le feste, quando i pasti sono particolarmente abbondanti, digerire può essere un problema. Chi ancora accusa qualche difficoltà può provare una “ricetta digestiva” della tradizione napoletana, ancora oggi preparata dal chiosco che si trova in piazza Trento e Trieste, a poca distanza dalla centralissima via Toledo. Gli ingredienti? Acqua (buona, però), succo di limone e bicarbonato di sodio. Dopo aver messo in un bicchiere alto e stretto l’acqua con il succo di mezzo limone, bisogna aggiungere un cucchiaio di bicarbonato. L’effetto è immediatamente effervescente, a tal punto da far spumeggiare l’acqua fuori dal bicchiere. Ecco perché si chiama “gassosa a cosce aperte”, perché per berla senza sporcarsi bisogna portare in avanti il busto e divaricare le gambe.

“Fa digerire anche i sassi”
Come racconta Popo’ (al secolo Antonio Guerra, che insieme alla sorella Carolina gestisce il chiosco) la ricetta è nata chissà quanto tempo fa e chissà da chi. Quello che è sicuro, però, è che “fa digerire anche i sassi”. Marina Brancato, antropologa all’Università L’Orientale di Napoli ricorda peraltro che la tradizione di vendere l’acqua è molto antica a Napoli. Già dal Settecento, infatti, erano attivi molti acquafrescai, che con i loro carretti si spostavano nelle vie della città offrendo acqua fresca, ma anche la cosiddetta acqua annevata, raffreddata con blocchi di ghiaccio, l’acqua addirosa, aromatizzata al vino, e infine l’acqua ferrata, di origine vulcanica e dal sapore ferruginoso.