In queste giornate in cui non si parla d’altro che di virus è facile farsi prendere dall’ansia e dalla preoccupazione sugli atteggiamenti corretti da tenere per mettersi al riparo da oggi pericolo. E tra i tanti dubbi che possono sorgere, c’è anche quello legato al consumo di acqua. Non è certo un segreto che molti nostri connazionali, per una paura più di “pancia” che di testa, abbiano fatto scorte industriali di acqua imbottigliata, come se ci fosse il rischio di rimanere senza. Oppure, ritenendo che l’acqua industriale sia più sicura rispetto a quella del sindaco. Non è così.

Tutto sotto controllo
Non c’è bisogno di aggiungere timori a timori: come è ribadito dalla comunità scientifica, in Italia l’acqua dell’acquedotto è sicura e ampiamente controllata, addirittura più di quella imbottigliata. Sotto il profilo microbiologico, quindi, non ci sono rischi: i processi di sanificazione dell’acqua domestica – sì, quelli che ogni tanto lasciano un leggero sapore di cloro nel bicchiere – sono validissimi per eliminare i microorganismi. Tuttavia, ci sono ulteriori strumenti per avere la certezza di bere a casa propria la miglior acqua possibile: il più efficace è sicuramente installare sotto il lavello della cucina un purificatore d’acqua a osmosi inversa di ultima generazione, come quelli di IWM. Si tratta di impianti compatti- veloci da montare – a totale controllo elettronico: producono acqua “alcalina”, sono dotati di lampada sterilizzatrice  a raggi UV, rinnovano l’acqua di casa in più leggera e pura, come le migliori acque minerali, mantenendo i sali necessari per l’organismo.