Sono sempre di più gli individui, ma anche i luoghi pubblici, affezionati alla borraccia. In un’ottica di mondo plastic free, negli ultimi anni sono aumentate esponenzialmente le persone che utilizzano la borraccia al posto dell’inquinante bottiglietta: studenti, dipendenti pubblici, sportivi, ma anche semplici amanti dell’ambiente. In commercio ce ne sono tantissime: colorate, avveniristiche, da borsetta, tecnologiche… tutte accomunate però dall’essere riutilizzabili all’infinito. Però, come tutte le cose, anche questo oggetto va curato con attenzione perché si conservi a lungo nel tempo e senza che si formino eventuali microorganismi. E soprattutto va lavato con grande attenzione, così che l’acqua al suo interno sia sempre della massima qualità.

Quattro mosse salvaborraccia
Le regole della perfetta gestione della borraccia, come ricorda il Corriere della Sera, iniziano già al momento dell’acquisto. Appena comprato, il contenitore va risciacquato con cura e con una goccia di detersivo con i piatti: va poi fatto asciugare per bene, con il tappo a parte. Dopo una giornata di utilizzo, è opportuno – se il modello di borraccia lo prevede – un passaggio il lavastoviglie, per un lavaggio profondo. Se la borraccia non è di alluminio – che va trattata come c’è sicuramente scritto sulle istruzioni che la accompagnano – si possono fare anche dei “bagni” a base di acqua e bicarbonato oppure acqua aceto: sono efficaci per eliminare tracce di calcare dall’interno del contenitore. Infine, diversi modelli hanno come accessorio uno scovolino, da usare per spazzolare le zone difficili delle pareti interne con acqua e detersivo. In ogni caso, qualunque sia il tipo di lavaggio scelto, è importante risciacquare sempre con la massima attenzione!