La legge c’è ed è buona (la Direttiva europea Acque 2000/60/CE), ma non viene applicata. E addirittura c’è qualcuno che la vorrebbe modificare, indebolendone la forza legislativa. Per questo il Touring Club, peraltro insieme a tante associazioni italiane ed europee, chiede ai cittadini di far sentire la propria voce, raccogliendo sul sito firme da inviare alla Commissione europea per non diminuire, anzi per intensificare l’impegno nella difesa delle acque.

I fiumi soffrono
Come emerge dall’ultimo report, pubblicato a febbraio 2019, i fiumi europei stanno soffrendo e gli Stati membri non sono sulla buona strada per raggiungere, entro il 2027, l’obiettivo previsto dalla legge, il “buono stato ecologico” di fiumi, laghi, zone umide, costiere e acque sotterranee.
In particolare, in Italia la situazione delle acque dolci è grave e l’inadeguata applicazione della Direttiva è testimoniata dal fatto che solo il 43% dei 7.494 fiumi avrebbero raggiunto un “buono stato ecologico”, mentre il 41% è ben al di sotto dell’obiettivo di qualità e un 16% non è stato nemmeno classificato. Per i 347 laghi del nostro Paese la situazione è ancora più grave: solo il 20% è “in regola” con la normativa europea.