Itrialometani – sostanze come cloroformio, bromodiclorometano, dibromoclorometano e bromoformio, che si trovano nell’acqua di rubinetto e sono sottoprodotti dei sistemi per la disinfezione a base di cloro – sarebbero responsabili del 5% dei casi di tumore alla vescica che si verifica in Europa. A sostenerlo uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives, coordinato dall’Institute for Global Health di Barcellona, che ha analizzato la presenza di questi composti nell’acqua potabile di 26 Paesi dell’Unione europea, mettendoli in relazione con l’incidenza di questo tumore, che è tra più frequenti. In Italia, ogni anno, si verificano circa 30 mila casi di tumore alla vescica. In base ai risultati di questa indagine, i trialometani rappresenterebbero un fattore di rischio per 6.500 casi ogni anno. Di questi, 2.900 potrebbero essere evitati se i Paesi rispettassero i limiti europei. Una ragione in più, allora, per purificare l’acqua che arriva nel rubinetto di casa.

Come purificare l’acqua nelle nostre case?
Anche se in Italia siamo abbastanza fortunati perché in generale l’acqua dell’acquedotto è, oltre che potabile, anche ben controllata, l’attenzione dovrebbe rimanere alta sulla qualità di ciò che beviamo. E questa esigenza è ancora più sentita se in casa ci sono bambini piccoli, ragazzi in crescita o persone anziane. Per avere la sicurezza di consumare la migliore acqua possibile, basta installare a casa un purificatore d’acqua. In commercio ce ne sono di moltissimi modelli e di tante fasce di prezzo, con prestazioni molto diverse. A oggi, i migliori purificatori sono senza dubbio quelli a osmosi inversa. Si tratta di apparecchi che vengono installati – senza lavori strutturali – sotto il lavello della cucina. “ll principio dell’Osmosi fu scoperto dal Premio Nobel Jacobus Hendricus Van T’Hoff già nel 1901” spiega una nota di IWM, azienda leader di questo settore. “È una proprietà tipica dei sali minerali: attraggono i liquidi, vincendo la pressione atmosferica, anche attraverso ostacoli che offrono resistenza, come i materiali semipermeabili. È il principio fisico secondo il quale le cellule del nostro corpo possono alimentarsi correttamente. Infatti sono ricoperte da una membrana semipermeabile che permette loro di filtrare ciò che serve (l’alimento e i sali minerali) e di espellere le sostanze inutilizzate”. Il modello più performante è oggi Osmotic Zero: oltre a ripulire l’acqua da ogni piccolo inquinante, è addirittura in grado di produrre acqua alcalina, particolarmente salutare. Ancora, questo sistema – che si può controllare tramite un’app e prevede installazione e manutenzione professionale da parte dell’azienda – non spreca nemmeno una goccia d’acqua durante il trattamento.