Gli iceberg cantano, o forse – tutto dipende dall’interpretazione – suonano. Lo ha dimostrato la ricerca di un gruppo di scienziati tedeschi dell’Istituto Alfred Wegener per gli studi di ricerca marina e polare di Berlino, che ha posizionato dei particolari sensori su alcuni iceberg, registrando i suoni derivanti dalle collisioni con altri blocchi di ghiaccio e dal lavorio dell’acqua sulla loro superficie.  I segnali acustici catturati dai ricercatori tedeschi  sono il risultato dell’elevata pressione dell’acqua che penetra nelle crepe e nelle fessure del ghiaccio, generando vere e proprie onde sonore.

Una musica che non si può sentire
I suoni registrati non sarebbero udibili all’orecchio umano a causa di frequenze troppo basse, ma sono stati elaborati per raggiungere la nostra percezione, che li riconosce come simili al suono prodotto da un’orchestra che sta accordando gli strumenti o, per restare in ambito naturale, al suono prodotto da uno sciame d’api. In realtà, alcuni ascoltatori assicurano che, più che un canto, questi suoni ricordano un lamento sommesso. Forse anche gli iceberg sono consapevoli dell’innalzamento della temperatura delle Terra e preoccupati per il proprio destino?