Avevate mai sentito parlare di  “Natsubate”? La strana parola significa “esaurimento estivo” e corrisponde a quella spossatezza che ci colpisce più o meno tutti quando le giornate diventano calde, caldissime. Natsubate è un concetto che arriva dal Giappone e nasce dall’unione dei due termini giapponesi “natsu”, ovvero estate, e “bate”, ossia essere esausti. Insomma, una parola originale da aggiungere al nostro vocabolario. Tuttavia, la condizione di “fatica” esiste, eccome, ma si può contrastare con una dieta sana e uno stile di vita corretto, a cominciare dall’idratazione.

La dieta dei piccoli pasti
L’ideale, quando le temperature si alzano, è suddividere il fabbisogno giornaliero in piccoli pasti. Secondo una ricerca condotta dalla School of Psychology dell’Università di Cardiff, i benefici di questa dieta, che in Italia prende il nome di “regola dei cinque pasti”, produce effetti positivi non solo sul corpo ma anche sullo stato mentale, riducendo il rischio di ansia, depressione e stress emotivo. Gli spuntini estivi andrebbero pianificati ogni tre ore e dovrebbero essere ricchi di frutta  idratante come anguria e melone, prodotti integrali con fibre, yogurt freschi ricchi di proteine, vitamine e minerali. Meglio fare a meno di alcol, insaccati e cibi ricchi di sale.

Tanta, tanta acqua
Oltre all’idratazione assicurata da  frutta e verdura, per mettere ko la stanchezza e il calo di energia estivi bisogna bere tanta acqua. Restare idratati è essenziale per assicurarsi che le reazioni chimiche cellulari avvengano correttamente e che la pressione arteriosa non scenda troppo.