La spiaggia della Pelosa a Stintino è una delle più belle e fotografate della Sardegna: acqua trasparenti in tutte le sfumature dell’azzurro, sabbia candida, il panorama dell’isoletta dell’Asinara, riserva naturale. Insomma, un sogno. Ma, proprio perché rimanga tale, è un ambiente che va tutelato. Da questa basi – per proteggere mare e litorale – è nata la necessità di istituire un numero chiuso di bagnanti: dall’estate sarà introdotta anche una tariffa d’ingresso all’arenile, che ogni anno rischia di impoverirsi sempre di più, oltre che per l’erosione naturale anche per la forte presenza di persone. La cifra, calcolata di 3,5 euro a testa a tranne che per i bambini, servirà a contribuire alle spese di manutenzione della spiaggia. La tariffa entrerà in vigore nel periodo compreso tra l’1 giugno e il 30 settembre di ogni anno. Le prime ipotesi prevedono un accesso giornaliero stabile consentito a circa 1.500 persone.

Impatto zero
All’ingresso sarà consegnato a ogni bagnante un braccialetto biodegradabile che sarà di diverso colore ogni giorno. Sarà possibile arrivare a piedi dalle spiaggette vicine per una passeggiata, ma non si potrà sostare se non con il braccialetto al polso. E a fare i controlli sarà personale apposito. Resteranno poi in vigore le regole già stabilite nel 2018: uso della stuoia, divieto di fumo, divieto di accesso di animali sino alle 20, divieto di asporto della sabbia. Insomma, qualche piccolo disagio per i bagnanti, ma solo così si può assicurare un futuro al mare e alla spiaggia della Pelosa.