In queste giornate calde, la migliore alleata della salute è l’acqua. Per tutti, naturalmente, ma per gli uomini c’è una ragione in più per stare attenti alla corretta idratazione: l’afa aumenta infatti il rischi di infiammazioni all’apparato urinario, con conseguenze spiacevoli per la prostata. Ma un maggiore pericolo di prostatiti si verifica anche per la tipica propensione estiva a esagerare con lo sport e anche con gli alcolici. “E poi ci sono i circa 4,5 milioni di italiani che già soffrono di ipertrofia prostatica benigna (con percentuali che crescono dall’8% dei 40-50enni fino al 50% per gli over 60): per loro questi mesi caldi diventano ancora più delicati”. Alla vigilia delle prime ‘grandi partenze’ per le vacanze, a fare il punto è Walter Artibani, segretario generale della Società italiana di urologia (Siu) che propone alcune regole per proteggere la prostata quando si è in vacanza. Prostata a parte, ricorda AdnKronos, ci sono altri aspetti della salute dell’apparato uro-genitale maschile da curare in estate? “Anzitutto i reni, che vengono più esposti al rischio di calcolosi e coliche a causa della disidratazione: le urine si concentrano e in chi è predisposto è più facile la formazione di calcoli urinari – risponde Artibani – La frequenza delle coliche renali ha un tipico andamento stagionale con un aumento significativo in estate. Questo è un altro fondamentale motivo per fare attenzione alla quantità di liquidi che si assumono ogni giorno”.

Bere, bere e ancora bere (acqua)
“Nella stagione calda le infiammazioni della prostata tendono ad essere più probabili rispetto al resto dell’anno. Se non si beve a sufficienza, l’organismo non riesce a compensare la perdita di liquidi e così aumenta la concentrazione delle urine. Con il prevedibile risultato di avere una stasi urinaria, habitat ideale per le infezioni batteriche”, spiega Artibani. Il segreto, dunque, è bere molta acqua. Sì, ma quanta? “Il messaggio prevalente è la quantità di riferimento è di due litri al giorno. Ma in realtà molto dipende dal tipo di attività fisica che si svolge e quali temperature: in estate è facile una sudorazione intensa, con conseguente marcata perdita di liquidi. In realtà c’è un modo molto semplice per regolarsi: guardare il colore delle proprie urine – osserva Artibani – Se infatti sono gialle o di un arancione intenso, è segno che sono troppo concentrate e bisogna quindi bere di più. Se giallo paglierino o tendenti al bianco, invece, nessun problema: vuol dire che stiamo assumendo la giusta dose di liquidi”.