Il rientro a scuola è sempre un momento difficile per i bambini, che devono riabituarsi alla routine e riconquistare la concentrazione necessaria allo studio. Un rimedio per lo stress da rientro, però, è davvero a portata di rubinetto: l’acqua infatti può aiutare moltissimo in questa fase delicata. “Una corretta idratazione a base di magnesio, che ha un ruolo chiave nel regolare l’umore e lo stress” ha detto all’Ansa Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e dell’International Stockholm Water Foundation. “Può aiutarci ad affrontare al meglio il rientro sui banchi e i suoi effetti sul nostro corpo”. Effetti che sono “calo di energia ed efficienza, disturbi dell’umore, difficoltà di concentrazione o insonnia”.
Dato che nei bimbi il senso della sete è meno sviluppato che negli adulti, è fondamentale educarli a bere fin da piccoli: “Già con una moderata disidratazione, ovvero una perdita di circa il 2% del peso corporeo – conclude Zanasi – si va incontro a mal di testa e stanchezza, cui si possono associare riduzione della concentrazione, dell’attenzione, della memoria a breve termine e di esecuzione anche di compiti semplici”.

Una borraccia in cartella
Quando suonerà la prima campanella, quindi, oltre ai libri e ai quaderni sarà opportuno mettere nello zaino dei giovani studenti anche una borraccia d’acqua, da consumare nel corso della mattinata. Acqua di qualità, però: come quella che è possibile ottenere a casa propria installando un purificatore a osmosi inversa, come quelli ad altissima valenza tecnologica di IWM, tra le aziende leader di mercato nel comparto del trattamento delle acque. Questo sistema consente infatti di “ripulire” l’acqua che consumiamo senza l’apporto di sostanze chimiche, ma anzi remineralizzandola in modo naturale e rendendola pura e davvero sana.