Sotto le Maldive, a 2 e 3 chilometri sotto il mare, c’è un giacimento d’acqua che risale a 20 mila anni fa. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori dell’Università di Chicago, elencando le caratteristiche di questa “acqua preistorica” in seguito ad approfonditi esami di laboratorio. Innanzitutto, era molto più salata di quella marina, ma anche più ricca di cloro e più fredda. Esattamente come si pensa potesse essere durante l’era glaciale, quando, a causa della solidificazione, la parte liquida si era decisamente ridotta. De resto, 20 mila anni fa, verso la fine della quinta glaciazione glaciale iniziata 100 mila anni fa, faceva molto, molto più freddo di oggi. Strati di ghiaccio e neve coprivano la maggior parte del Nord America, l’Europa settentrionale e la Cina e gli oceani erano molto più piccoli, con acque salate e gelide.

Capire il passato per prevedere il futuro
Gli studiosi sono molto interessati a comprendere quanto accaduto nelle ere glaciali, in particolare per quanto riguarda la circolazione atmosferica e il clima. Capire queste dinamiche permette di fare previsioni sui possibili cambiamenti futuri. Per esempio la salinità influisce sulla circolazione delle correnti che spostano le masse d’acqua tra il nord e il sud del globo, influenzando anche le masse di aria e la loro temperatura. Insomma, l’acqua rimasta sotto all’oceano Indiano ci può aiutare a capire meglio, e magari a prevedere, i cambiamenti di oggi e di domani.