In Carnia, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, c’è un “nuovo” ghiacciaio. A memoria d’uomo e di documenti geografici, infatti, non c’è traccia del giacimento di ghiaccio da poco scoperto sotto una spessa coltre di sedimenti, nell’altopiano di Casera Razzo. Quello che pareva essere un semplice accumulo detriti, all’indagine del team composto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, le Università di Udine, Trieste e Insubria assieme alla Università britannica di Aberystwyth, si è in realtà rivelato essere un Rock Glacier, questo il nome scientifico, con al suo interno ancora grandi quantità di ghiaccio.

Protetto dalle rocce
Sono stati proprio i detriti a rendere possibile la conservazione del ghiaccio per migliaia di anni, in epoche molto più fredde di quella attuale. In base alle rilevazioni effettuate, il nuovo ghiacciaio dovrebbe avere un volume di 1 – 1.5 milioni di metri cubi, ma la sua massima estensione è stata compresa tra i 2.4 e i 3.7 milioni di metri cubi.