Ha riaperto da pochi mesi, dopo un totale restauro, lo storico impianto di pompaggio di Milano, quello che fu il cuore idrico della città. Oggi lo spazio Ottocentesco è la sede della Centrale dell’Acqua, un museo che ha mantenuto macchinari e quadri elettrici per immergere i visitatori in una storia di sostenibilità e cultura. Un vero e proprio museo interattivo dedicato all’acqua, rivolto soprattutto ai bambini per i quali vengono organizzati eventi e laboratori per sensibilizzarli sul rispetto dell’acqua pubblica.

Acqua hi-tech
In particolare, nella Sala Macchine è possibile compiere, riporta il sito della Centrale, un viaggio immersivo al 100% nel mondo dell’acqua. Si possono navigare le acque del Naviglio, teletrasportarsi all’interno di una centrale di pompaggio dell’acqua di falda nel pieno della sua attività, imparare da dove viene e come è fatta l’acqua di Milano, vestire il camice bianco di un tecnico da laboratorio MM per analizzare un campione di oro blu, e perfino fare una gita nelle fognature che corrono sotto la città.
Questo e molto altro è possibile pur restando comodamente seduti su un morbido pouf: un’esperienza unica per conoscere a 360 gradi una risorsa tra le più preziose del Pianeta. La Sala Media, inoltre, mette a disposizione quattro monitor touch screen polifunzionali con diversi percorsi, ognuno con contributi audio e video dei tecnici di MM che raccontano la risorsa acqua in ogni sua sfumatura, partendo dalle aree più a rischio del Terzo Mondo fino alla realtà milanese, in un percorso espositivo che sensibilizza le nuove leve sull’importanza di condividere e soprattutto non sprecare una risorsa tutt’altro che infinita. Con un semplice “tap”, i monitor possono trasformarsi in lavagne elettroniche utilizzabili dagli ospiti.