Quanto sale ci vorrà? Un pugnetto, un cucchiaio, chissà? A meno che non si sia degli chef provetti, il dibattito su quanto salare l’acqua per la pasta è sempre aperto. Un recente articolo apparso su Esquire ha messo in luce che esiste un manipolo di sostenitori dell’acqua di mare, considerata perfetta per cuocere una spaghettata. Lasciando da parte questioni igieniche, utilizzare l’acqua marina in cucina è un vero azzardo: il mare è già salatissimo e man mano che l’acqua evapora con il bollore il sale si sentirà ancora di più. A farla breve, questa tecnica viene ampiamente bocciata.

Il teorema del sale grosso
Il sale nella pasta è una questione di proporzioni. Insomma, è matematica. Ecco cosa consigliano gli esperti (o meglio i matematici) dei fornelli: per ogni 100 grammi di pasta serve un litro d’acqua che va salato all’1%. Tradotto in dosi, significa che per ogni litro d’acqua nella pentola bisogna aggiungere 10 grammi di sale grosso. Fatte le proporzioni corrette, rimane un ultimo quesito: quando si butta il sale? In generale, andrebbe buttato quando l’acqua inizia a bollire. Detto ciò, si sa che in cucina ogni cuoco ha i suoi segreti e fa un po’ quello che vuole…