Lo scorrere di un ruscello, il ticchettio della pioggia, la risacca delle onde del mare. Nella stragrande maggioranza dei casi, i rumori legati all’acqua producono relax e tranquillità, a tal punto da favorire il sonno. Non a caso, del resto, molte app e mp3 usati per la la meditazione e per rilassarsi contengono molti suoni “liquidi”. Secondo gli esperti di salute bio-comportamentale, questo è dovuto al fatto che i suoni a bassa intensità e, appunto, liquidi, vengono riconosciuti dal nostro cervello come una “non-minaccia”.

Il rumore che ci fa bene
Senza attivare il sistema di vigilanza (quello che invece ci fa sobbalzare al suono di un clacson) questi suoni non ci distraggono dalle nostre occupazioni, anzi in qualche modo favoriscono un raccoglimento. Al contrario, urla umane, suoni o musica forti e improvvisi fanno scattare un vero e proprio allarme, con tanto di produzione di adrenalina da parte delle ghiandole surrenali.