Rispetto alla seconda metà del secolo scorso, per buona parte delle terre lontane dai tropici la disponibilità di acqua è decisamente diminuita. E la ragione di questo cambiamento, secondo uno studio da poco pubblicato su Nature Geosciences, non è da ricercarsi nel numero e nell’entità delle precipitazioni, che anzi è aumentata in molte regioni.

Perché accade?
Come si spiega, quindi, questo paradosso? Secondo i ricercatori che hanno scritto l’articolo, la ragione risiede nel forte aumento dell’evapotraspirazione, cioè della quantità d’acqua che in un certo periodo di tempo passa dal suolo all’aria come vapore, sia per via della traspirazione delle piante, sia per evaporazione direttamente dal terreno. E che cosa, a sua volta, ha modificato questo fattore? Le grandi trasformazioni portate dall’uomo e dalle sue attività sull’ambiente naturale. Un ulteriore segnale, insomma, del fatto che sulla Terra tutto è collegato, e tutti gli equilibri vanno conosciuti e difesi.