Sono rifiuti e attrezzi da pesca persi e abbandonati le “prede” di “Pescami, pescatori amanti del mare”, progetto finanziato dal bando Flag Costa dell’Emilia Romagna che fino a dicembre chiama a raccolta 12 barche e relativo equipaggio. A preservare la salute del mare, contrastando l’abbandono dei rifiuti, penseranno i pescatori delle cooperative Marina di Ravenna La Romagnola e Nuovo Consub, che operano nei territori di Ravenna, Cervia e Porto Garibaldi. Per rimuovere dai fondali materiali e attrezzi da pesca difficili da recuperare si metteranno invece al lavoro i pescatori di cozze, in qualità di operatori subacquei selezionati.

L’unione fa la forza
L’unione fa la forza in mare, ma anche sulla terra, dove i rifiuti recuperati in acqua potranno essere depositati in appositi bidoni posti in banchina. Oltre a produrre un evidente vantaggio ecologico, il progetto punta a sensibilizzare i pescatori e gli operatori ittici sul danno ambientale causato da reti o altri rifiuti lasciati in mare e portare la cittadinanza a conoscenza delle problematiche legate ai rifiuti in mare. A conclusione del progetto verrà reso pubblico un report sui materiali e rifiuti raccolti in mare, che costituirà oggetto valutazione e divulgazione nelle scuole e alla cittadinanza. E tra sei mesi, c’è da scommetterci, le acque dell’Adriatico saranno più pulite e più blu.