L’acqua è un toccasana per il corpo e per l’anima. Lo abbiamo provato tutti: sederci accanto al mare, a un fiume o un lago ci regala subito una sensazione di pace e serenità, allontanando tensioni e stress. La ragione è che la vista e il rumore dell’acqua hanno un effetto positivo sul nostro organismo, abbassando i livelli di cortisolo e aumentando invece quelli di serotonina, ormone del buonumore. Ora il biologo marino Wallace J. Nichols, nell’opera Blu Mind, illustra tutti i vantaggi dell’andare in barca. In sintesi, noi avremmo due “menti”: Blu Mind, caratterizzata dalla pace e dalla serenità legata al fattore acqua, e Red Mind, connessa invece allo stress, all’urbanizzazione e alla vita frenetica. E il conflitto tra le due “menti” è generato proprio dal fattore acqua. “Ho fatto un’enorme quantità di ricerche sui vantaggi di stare a contatto con l’acqua. Il punto di partenza è pensare che appena saliamo in una barca svanisce il rumore del traffico, della televisione, degli uffici e della città” afferma Nichols. Una seppur breve permanenza in barca, quindi, ci permetterebbe di “resettarci” e di ritrovare calma e serenità interiori.

Le parole di Nichols
“Fai un profondo respiro e immaginati il salto… l’acqua riempie la luce, il suono, l’aria e la tua mente. Adesso apri gli occhi, tutt’intorno a te vedi solo blu. Respira. Ascolta. Vivi il senso di benessere che l’essere immerso nell’acqua ti trasmette. Inutile negarlo, forse inutile persino chiedersi il perché, ma sei felice” scrive il biologo marino.