Il problema sono gli sbalzi di temperatura e anche in inverno ci sono, come quando si passa dai pochi gradi della notte (o al sottozero) a quando nell’abitacolo il riscaldamento è al massimo. Questo “up and down” ha un impatto sulla plastica delle bottiglie d’acqua che sono state dimenticate, contribuendo a degradare il materiale di cui sono composte. Infatti gli sbalzi di temperatura (e non solo il caldo, come succede in estate) spezzano i legami tra le molecole. Il risultato è la dispersione nell’acqua di microplastiche che, a lungo andare, sono pericolose per la salute.

Meglio di no
Niente di grave se una volta si beve un sorso da una bottiglia lasciata in macchina qualche giorno prima, ma evitiamo che diventi un’abitudine. Studi sull’uomo hanno evidenziato il passaggio delle microplastiche, attraverso l’intestino, al sistema linfatico. I possibili effetti sulla salute umana non sono però ancora del tutto chiari, ma è dimostrato che le micro e le nanoplastiche sono un veicolo par alcuni inquinanti pericolosi e cancerogeni come ad esempio metalli. Per cui la regola dovrebbe essere quella di “armarsi” di una buona borraccia da portare sempre con sé, da lavare accuratamente e da “ricaricare” ogni giorno.