Le ragazze di tutte le età (ma anche molti, moltissimi uomini) si prendono cura della pelle del proprio viso con prodotti mirati: idratanti, antirughe, rimpolpanti, capaci di ridare luminosità a un colorito spento… Eppure, spesso ci dimentichiamo che la sostanza che maggiormente viene a contatto con la nostra epidermide è l’acqua. E il tipo di acqua che utilizziamo per lavarci la faccia può decisamente influire sulla bellezza della nostra pelle.

Cosa provocano calcare e cloro
Anche se in linea di massima l’acqua degli acquedotti in Italia è di buona qualità, in molte regioni e località questa è decisamente ricca di calcare e cloro. Quando ci sono tanti sali minerali, si parla della cosiddetta “acqua dura”. E questa caratteristica, secondo molte voci di esperti, potrebbe provocare irritazioni al volto, perché cloro e calcare “attaccano” il film idrolipidico, provocando arrossamenti e secchezza. Meglio quindi – almeno per sciacquare il volto e per la pelle delicata dei più piccini – scegliere un’acqua dolce, non aggressiva, e con un pH non acido.

La scelta giusta
Per ottenere a casa propria un’acqua purissima, dal pH del tutto simile a quello del latte materno e del sangue umano, ripulita da tutte le sostanze indesiderate, basta installare un purificatore a osmosi inversa, come Osmotic Zero di IWM. Così, senza sprechi e in pochissimo tempo, dal lavello sgorgherà un ‘acqua del tutto simile a quella delle fonti di montagna, di assoluta qualità. Un’acqua perfetta per le cure di bellezza e, naturalmente, da bere.