Lo sport perfetto per l’equilibrio psicofisico dei bambini e dei ragazzi: è la pallanuoto, disciplina acquatica sempre più nota (e televisiva) grazie anche alle ottime performance della nazionale italiana, il Settebello, che ha vinto tutti i maggiori titoli internazionali. Uno sport che unisce la capacità di nuotare, e bene, allo spirito e alla forza del gioco di squadra.
“La pallanuoto e’ uno sport ‘pulito’ non conosce il doping e permette di valorizzare l’aspetto fisico e psicologico di chi lo pratica. Ideale quindi per i ragazzi”, ha dichiarato all’Adnkronos Salute Giovanni Melchiorri, medico della Nazionale italiana di pallanuoto. “E’ vero che questo sport richiede una preparazione importante e delle caratteristiche fisiche particolari, i ragazzi che lo praticano sono più alti e pesanti dei loro coetanei, ma è anche una disciplina di squadra che esalta le relazioni tra i giocatori e la forza del gruppo. Fattori determinanti per far socializzare anche i più timidi”.

Quando iniziare?
Prosegue Melchiorri: “La pallanuoto richiede però una buona tecnica natatoria quindi è importante per i giovani che vogliono avvicinarsi saper nuotare bene. Ecco che già tra i 6-10 anni il bambino deve acquisire queste capacità andando in piscina. Così da essere in grado di muoversi bene in acqua. Perchè l’aspetto sensoriale e percettivo dei movimenti nel nuovo ambiente, anche per scopo ludico, sono determinanti per poi iniziare, dopo gli 11 anni, l’attività agonistica”. Ma c’è di più: “La pallanuoto può prevenire problemi osteoarticolari, aiuta a tenere sotto controllo il peso e non ha controindicazioni particolari. Durante l’allenamento entrano in funzione più muscoli contemporaneamente e questo genera un forte impegno cardiovascolare respiratorio, che può essere supportato solo da un fisico preparato molto bene”.