Candida, soffice, invitante… Eppure, nonostante il meraviglioso aspetto, è meglio resistere alla tentazione di mangiare la neve, una delle forme più suggestive dell’acqua. Impossibile? Allora fatelo solo quando è appena caduta e solo lontano da fonti inquinanti come le auto. Insomma, se siete in alta montagna, lontano da strade battute, potete servirvi di un po’ di neve fresca. Come ha dimostrato uno studio eseguito nel 2017, la neve appena caduta contiene pochi batteri, ma bastano 12 ore perché questi quadruplichino.

Come una “spugna”
Come struttura e proprietà, la neve è simile a una spugna. Per questo è importante raccoglierla lontano dai tubi di scappamento delle macchine. In particolare, e per esempio in città, raccoglie progressivamente benzene, presente nella benzina e causa di diverse malattie, tra cui l’anemia e la leucemia. La neve però assorbe dall’aria anche il toluene (un additivo della benzina) e lo xilene (un derivato del benzene). Secondo un ente governativo americano, l’Environmental Protection Agency, il primo danneggia il sistema nervoso centrale, mentre il secondo causa disturbi neurologici, difficoltà respiratorie e insufficienza renale. Meglio, davvero meglio concedersi il non plus ultra della salute, un bel bicchiere di acqua fresca e pura.