Un passo concreto per mettere al bando le bottiglie di plastica, il materiale che rappresenta la seconda emergenza ambientale, dopo i cambiamenti climatici, a livello globale. Lo ha fatto la catena di negozi biologici NaturaSì con “Plastic Free”, un’iniziativa studiata assieme a Legambiente e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, per ridurre il consumo di bottiglie di plastica; ogni anno in Italia se ne vendono oltre 8 miliardi. Il gruppo, che conta 270 punti vendita in tutta Italia, è la prima azienda di grande distribuzione a realizzare un’azione così incisiva.

Una grande rivoluzione
In sintesi, la catena ha applicato quello che già accade in molte case italiane e in diversi bar e ristoranti. “Sono diversi anni che stiamo lavorando a questo progetto. Il nostro obiettivo era eliminare almeno le bottiglie in plastica dell’acqua” ha spiegato all’Askanews Fabio Brescacin, presidente EcorNaturaSì. “Abbiamo studiato degli erogatori che prendono l’acqua del sindaco, quindi in ogni città l’acqua è diversa naturalmente, però facciamo un’ulteriore filtrazione, un filtro a carboni attivi. E poi abbiamo messo un vitalizzatore, perché l’acqua deve essere purificata, ma deve essere anche vitalizzata”. Entro fine anno saranno 100 i negozi con un settore acqua libero dalla plastica: un traguardo che porterà a un risparmio di quasi un milione e 300.000 bottiglie di plastica.
Ha precisato Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente: “Fanno quello che in giro per l’Italia spesso fanno i comuni, ma è la prima volta che un’azienda mette in campo un’azione concreta per ridurre l’uso delle bottiglie di plastica, che sono un problema oggettivo. L’Italia è il primo paese europeo per consumo di acqua in bottiglia e noi dobbiamo assolutamente scendere in questa classifica che non fa onore al nostro paese, con azioni come questa, che speriamo vengano replicate anche in altre aziende”. Il costo per riempire la bottiglia, un litro d’acqua trattata, liscia o gassata, è di 10 centesimi al litro.