Si sente spesso parlare di acqua ricca di ossigeno come di un toccasana per la salute. E qui sorge la domanda: si tratta di una trovata commerciale o è una realtà scientifica?

La parola all’esperto
A questo quesito risponde il professor Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e docente presso l’Università degli Studi di Bologna, Università Cattolica di Roma, Università di Sassari e autore del libro Metabolismo felice con il metodo molecolare, che ha rilasciato un’intervista a Io donna. “Le acque minerali non contengono ossigeno, grave carenza! Quelle addizionate di anidride carbonica ne sono particolarmente povere. Per fortuna possiamo far entrare ossigeno nell’acqua minerale prima di berla o stappando la bottiglia e lasciandola aperta, oppure mettendo l’acqua minerale in una brocca ed agitandola. La presenza di ossigeno nell’acqua permette di veicolarlo all’interno dell’intestino,garantendo una migliore igiene e funzionalità intestinale, per due azioni: una diretta contro i batteri aggressivi che l’ossigeno può bloccare, l’altra assicurando ossigeno alle cellule delle pareti intestinali che possono così migliorare la loro attività”, spiega il professor Rossi.