Dopo Nuova Delhi e Dubai, Torino. Anche in Italia, la lotta all’inquinamento potrà contare su nuovi strumenti, i cannoni ad acqua, detti anche fog cannon. Il principio di base è molto semplice: imitare l’effetto dell’acqua piovana. Come sappiamo, infatti, quando piove il livello delle Pm10 e delle ancor più pericolose PM2,5 diminuisce, perché le particelle inquinanti vengono catturate dall’acqua e trascinate al suolo. Come ha dichiarato l’assessore regionale Matteo Marnati a Repubblica “A dicembre partirà la sperimentazione dei fog cannon. Vorremmo provare a usarli in luoghi particolari della città, penso vicino a scuole o ospedali, per abbattere il Pm10, in attesa della pioggia”.

La potenza dell’acqua
I fog cannon sono già utilizzati in tantissimi impieghi, ad esempio nei cantieri edili per tenere a basa le polveri e naturalmente negli incendi. Il loro ruolo è cruciale e, ancora una volta, è sorprendente scoprire come l’acqua – la semplice acqua che noi diamo per scontata – sia l’unica “cura” attuale contro le pericolose polveri sottili. Insomma, l’acqua si rivela la più importante arma contro l’inquinamento.