Gli eventi della vita sono imprevedibili e l’unico modo per affrontarli è con concentrazione e disciplina, ascoltando il proprio corpo e le proprie emozioni. In pochi lo sanno, ma prima di diventare attore (tra l’altro giovanissimo) Raoul Bova è stato una promessa del nuoto. Come racconta nel suo libro “Le regole dell’acqua. Il nuoto e la vita”, una virata sbagliata lo ha portato a cambiare strada, passando dalla vasca ai set. Nel suo primo ambiente, però, Raoul ha imparato tanto.
“Il mondo del nuoto è stato un serbatoio fantastico di lezioni di vita. Alcune le ho capite allora. Altre sono diventate più chiare col tempo” scrive l’autore. Anche se ha cambiato elemento, per Raoul “Il nuoto è stata la prima lingua che ho avuto a disposizione per interpretare la vita. L’acqua mi ha dato la possibilità di crescere, mi ha insegnato ad ascoltare il mio corpo, sentirlo scivolare e prendere velocità, muoversi in un mondo in cui la gravità è impercettibile, perché è l’acqua che comanda, che sia un mare, un lago, un fiume, una piscina.”

Un elemento imprevedibile
“L’acqua è un elemento mutabile e imprevedibile: non sono permesse distrazioni, bisogna essere profondamente presenti a se stessi e connessi con la propria anima, respirare a fondo, avere pazienza e aspettare il momento giusto”. Tutto questo, e molto di più, nel libro edito da Rizzoli e in libreria da pochi giorni.